Anna Maria e l’ambiente

faggete vetuste

Il Suo interesse per l’ambiente congiunto a quello per i giovani La condusse ad essere tra le ideatrici e fondatrici di una associazione naturistica on lus, tuttora attiva nel territorio della città di Fiumicino e in parte di quello del Comune di Roma, anche oollaborando attivamente con il WWF, dedicandosi in particolare alle locali OASI. Organizzò escursioni verso mete archeologiche e naturalistiche, di cui approntava preliminarmente la documentazione di interesse storico ed ambientale. Non mancò di interessarsi alla diffusione ed alla affermazione delle produzioni biologiche, promuovendo anche incontri e dibattiti divulgativi; ebbe parte attiva in riunioni con Enti istituzionali e seguì i lavori preparatori alla nascita della Riserva Naturale del Litorale Romano; un territorio, questo, che coinvolge una importante parte dell’area della città di Fiumicino (quasi il 50%) e, di conseguenza, della località di Fregene. Anna Maria e lo sviluppo sostenibile Magistrali e mai astratte le Sue documentate riflessioni sulla possibilità, anzi sulla necessità, di far coesistere - entro limiti corretti - la natura ed il progresso tecnico, ricercando ogni volta ed in ogni circostanza il modo migliore per non farli configgere, ovvero: “ARMONIA TRA SVILUPPO ED AMBIENTE”. Era profondo il Suo convincimento che lo sviluppo economico non vada ostacolato da intransigenti prese di posizioni ambientalistiche, credendo fermamente nello sviluppo ecocompatibile e sostenibile. Sensibilizzare e coinvolgere attivamente le giovani generazioni in materia ambientale era il Suo credo per l’avvio di un percorso virtuoso tale da rimontare lo stato di compromissione dell’ambiente al quale si è giunti nell’epoca moderna. Non poteva esimersi, pertanto, dal dare l’esempio anche su questo tema: dal 2004 la Sua abitazione è dotata di un sistema fotovoltaico per la produzione di energia elettrica.