“Il biodistretto Etrusco Romano: l’applicazione di uno  standard di Economia Circolare” – Tesi di Laurea

“Il biodistretto Etrusco Romano: l’applicazione di uno standard di Economia Circolare” – Tesi di Laurea

Valorizzare il territorio dei Comuni di Cerveteri e Fiumicino in un’ottica di sviluppo sostenibile è l’obiettivo che si è posta la Fondazione Catalano all’interno del Comitato Promotore del Biodistretto Etrusco-Romano. La Fondazione svolge attività di ricerca e divulgazione sui temi legati all'ambiente, alla tecnologia, alla sicurezza, alla salute e ai beni culturali, sviluppando significative progettualità legate all’Economia Circolare per la promozione del Biodistretto. A tale proposito ha finanziato una borsa di studio per attività di ricerca sulla “Applicazione dei principi di Circular Economy nel Biodistretto e nei territori di Fiumicino e Cerveteri”. La borsa è stata vinta da Pacchera Francesco, studente dell’Università della Tuscia del corso di laurea magistrale di Marketing e Qualità. Lo studente dalle ricerche effettuate nel territorio in questione ha elaborato con la supervisione del relatore, il prof. Ruggieri Alessandro Rettore dell’Università della Tuscia, e del correlatore, il prof. Poponi Stefano, una tesi dal titolo “Il Biodistretto Etrusco Romano: l’applicazione di uno standard di Economia Circolare”. Nella discussione avvenuta il giorno 25 settembre 2019 presso l’aula magna del Dipartimento di Economia, Ingegneria, Società e Impresa si è evidenziata l’importanza dell’applicazione dei principi di Circular Economy nel territorio in questione.

La tesi ha avuto l’obiettivo di analizzare come l’adozione dello standard BS 8001:2017 può incidere nello sviluppo del Biodistretto in un’ottica di economia circolare. In particolare, dall’analisi sono emersi i punti su cui agire per rendere il distretto conforme ai principi di Circular Economy e valorizzare le risorse ritenute fondamentali per il suo funzionamento.  Nelle conclusioni sono stati proposte le alcune iniziative, tra cui un sistema per valorizzare gli scarti di lavorazione e di un marchio per rafforzare l’identità del territorio e valorizzare le produzioni locali.

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