Pineta di Fregene

La Pineta di Fregene testimone ambientale da circa 220 anni

Pineta di Fregene, 2 secoli di storia

L’Amministrazione comunale di Fiumicino, attraverso il Bando “La Riserva delle idee”, ha selezionato, fra gli altri, il progetto pilota “Pineta di Fregene” proposto dalla Fondazione Anna Maria Catalano, di concerto con il Dipartimento DAFNE dell’Università degli Studi della Tuscia, per dimostrare il grande valore della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano (R.N.S.L.R.). L’intuizione dell’Amministrazione de “La Riserva delle idee” si sta trasformando anche in “Riserva delle sorprese”.
Difatti, nell’ambito degli studi dendroecologici del progetto pilota “Pineta di Fregene” sono stati rinvenuti numerosi esemplari secolari di pino domestico (Pinus pinea L.) che ne connotano un valore unico dal punto di vista naturalistico e paesaggistico. Per la precisione si tratta di alberi che in diversi casi raggiungono i 220 anni di età! Testimoni quindi dei cambiamenti ambientali dagli inizi del milleottocento. Le analisi dendroecologiche in corso stanno, infatti, svelando la storia dell’ambiente del litorale romano racchiusa negli anelli degli alberi. Ad esempio, è evidente l’impatto sulla crescita determinato dalla bonifica dei ravennati nell’ultimo decennio dell’ottocento quando la tenuta di Maccarese è stata interessata da una profonda trasformazione ambientale. Il rinvenimento di diversi pini domestici di oltre 2 secoli d’età denota, inoltre, l’unicità di questo popolamento nell’ambito delle pinete di pino domestico elevandolo quindi a un vero e proprio “monumento naturale” nel contesto della R.N.S.L.R. La conservazione di questo peculiare habitat forestale in un contesto urbanizzato rappresenta quindi una sfida nella pianificazione e gestione ecologica del territorio in quanto dovrà coniugare gli aspetti di conservazione della biodiversità e di tutela degli alberi vetusti con quelli della fruizione pubblica che ormai da decenni vedono nella pineta un luogo di attrazione turistico-culturale e ricreativa. I risultati di questo studio sono, dunque, motivo di grande soddisfazione per l’amministrazione comunale che ha sempre creduto di dover agire per la valorizzazione della R.N.S.L.R. quale inestimabile patrimonio storico, ambientale e paesistico. Dato l’interesse scientifico internazionale della scoperta i risultati finali del progetto saranno raccolti in un elaborato che sarà reso disponibile attraverso i siti internet istituzionali e saranno presentati in un convegno organizzato appositamente. Allo scopo, infine, di dare una informazione generale destinata, per lo più, agli studenti, ai turisti, all’assiociazionismo locale sarà realizzato, in grande quantità, un miniposter.

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