{"id":181,"date":"2015-08-27T20:35:08","date_gmt":"2015-08-27T18:35:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fondazionecatalano.it\/2015\/?page_id=181"},"modified":"2018-02-27T16:00:55","modified_gmt":"2018-02-27T15:00:55","slug":"cultura-fondazione-catalano","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.fondazionecatalano.it\/2015\/fondazione\/cultura-fondazione-catalano\/","title":{"rendered":"Anna Maria e la Cultura"},"content":{"rendered":"<h1>\n\t\tAnna Maria e la Cultura<br \/>\n\t<\/h1>\n<p>\t\t\t\t<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.fondazionecatalano.it\/2015\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/1a015226ae94da13b577fef3cc23fdbd.jpg\" alt=\"Cultura Fondazione Catalano\" itemprop=\"image\" height=\"552\" width=\"756\"  \/><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Anna Maria conversava volentieri di argomenti a Lei noti, come \u00e8 naturale, ma non disdegnava temi nuovi esposti da persone esperte, che ascoltava con attenzione quasi religiosa, intervenendo solo all\u2019ultimo non per dibattere ma per maggiori chiarimenti. E\u2019 altres\u00ec naturale che una siffatta persona sia stata allergica al qualunquismo intellettuale che, con sicuro istinto, intercettava fin dalle prime battute e che non mancava di procurarLe evidente malessere. In un giuoco affettuoso gli amici esprimevano intenzionalmente, nel corso delle conversazioni, alcune espressioni banali, che di frequente si ascoltano, per il piacere di vedere la Sua reazione, sempre concisa e tranciante. <\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Citiamole solo alcune:<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>\u201cI giovani dovrebbero imparare l\u2019inglese ed il francese per non essere tagliati fuori da questo mondo globale\u201d <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>A.: \u201cGiusto, ma prima devono imparare la lingua italiana!\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em> \u201cAbbiamo debellato l\u2019analfabetismo\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em> A.: \u201cNominalmente vero, ma \u00e8 spaventevole quello di ritorno che contraddistingue l\u2019epoca attuale\u201d <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>\u201cOccorre ravvivare subito il sistema economico rilanciando i consumi\u201d <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>A.: \u201cS\u00ec, indirizzando per\u00f2 qualitativamente e consapevolmente le scelte e non continuando a riempire le case di oggetti superflui\u201d <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Anna Maria ed i giovani Alcune risposte sul tema dei giovani potrebbero indurre a pensare ad una persona aprioristicamente critica verso gli adolescenti. Non era cos\u00ec. Ed, infatti, ai giovani ed alle future generazioni andava costantemente, in modo quasi assillante, il Suo pensiero. I giovani, dunque, erano al centro dei Suoi pensieri. Le loro deviazioni dall\u2019asse della vita erano per Lei causa di dolore. I giovani, sosteneva, non sono n\u00e9 buoni n\u00e9 cattivi, n\u00e9 migliori n\u00e9 peggiori di quelli del passato; essi sono semplicemente speculari alla societ\u00e0 di cui riflettono i tratti in forme a volte esasperate. Di conseguenza molto incisive erano le Sue sentenze sulla \u201cfamiglia\u201d e sul fondamentale ruolo educativo dei genitori. Non tollerava, infatti, le debolezze e le indulgenze di quei genitori che non sanno, (o non hanno il nerbo?) di fronteggiare le classiche crisi dell\u2019adolescenza che, ad esempio, portano i giovani ad abbandonare immotivatamente gli studi o a chiedere cose o oggetti costosi \u201cperch\u00e9 tutti ce l\u2019hanno\u201d. Il Suo diveniva vero furore di fronte a tali fatti, essendo profondamente convinta che la famiglia ed i genitori devono sia saper dare il buon esempio che dominare e gestire positivamente le crisi dei giovani. Non accettava quei presunti educatori che, con lassismo, non intervenivano per aiutare a crescere i propri figli sviluppando in loro buona creanza, amor proprio, senso di iniziativa e di responsabilit\u00e0, rispetto degli adulti e degli anziani, capacit\u00e0 di critica verso tutto ci\u00f2 che il mondo esterno propone. Il Suo assunto, in definitiva, era che i giovani sono la parte debole della societ\u00e0, di cui \u00e8 facile, molto facile, approfittarsi in forme pi\u00f9 o meno subdole Anna Maria e gli anziani La Sua era evidente amarezza per la bieca speculazione che si abbatte, senza quasi nulla poter contrapporre, a danno degli anziani non pi\u00f9 autosufficienti e sui loro familiari impossibilitati ad accudirli in casa. Ma Anna Maria, non si limitava all\u2019amarezza, da combattente nata per le giuste cause. E\u2019 cos\u00ec che ha lottato in prima persona, anche con denunce civili e penali, contro loschi personaggi, che in varie parti del territorio di Fiumicino avevano avviate abusive attivit\u00e0 di \u201cCasa famiglia\u201d con personale precario, inesperto e spesso anche clandestino! Il Suo amore per gli anziani Le ha fatto trascorrere, con spasmodico impegno, quasi per intero l\u2019ultima parte della Sua vita proprio a loro difesa, sostegno e conforto. Forse questa impari lotta ha contribuito all\u2019indebolimento del Suo organismo facendoLa trovare senza adeguate difese alla mortale malattia che si manifest\u00f2 nella seconda parte del 2004.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anna Maria e la Cultura Anna Maria conversava volentieri di argomenti a Lei noti, come \u00e8 naturale, ma non disdegnava temi nuovi esposti da persone esperte, che ascoltava con attenzione quasi religiosa, intervenendo solo all\u2019ultimo non per dibattere ma per maggiori chiarimenti. 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